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L'AZIENDA
![]() La MEDIA Print vanta un'esperienza tipografica ultradecennale ed è in grado di soddisfare una vasta gamma di servizi e prodotti tipografici offrendo un prodotto innovativo e di qualità realizzato con le più recenti tecnologie. Nella nostra azienda è possibile stampare dal biglietto da visita alla carta intestata, buste, cartelle, locandine, manifesti, calendari, dépliants, opuscoli, listini, brochure, modulistica e soprattutto libri curando qualsiasi lavoro con competenza e professionalità.
Il conseguimento della Certificazione di Qualità ISO 9001:2008 conferma l'orientamento della MEDIA Print verso procedure che assicurino elevati standard qualitativi e miglioramento continuo, tutto finalizzato alla soddisfazione del Cliente: la nostra migliore pubblicità.LE ORIGINI
Era il 1834 quando Salomone Belforte e Moisè Palagi furono autorizzati ad aprire
a Livorno una stamperia per la produzione di libri di preghiere in lingua ebraica.
Con due soli torchi tipografici collocati al terzo piano di un vecchio palazzo di via
Serristori, i due soci stampavano volumi che ancora oggi colpiscono per la nitidezza
dei caratteri. Dal 1884, fu Giulio Belforte, nipote di Salomone, ad indirizzare la
stamperia verso rapidi cambiamenti: non più il ristretto locale di via Serristori ma
il piano terra ed il primo piano del palazzo Corridi di via della Madonna e non più
soltanto due torchi tipografici ma un moderno e attrezzato reparto litografico e
tipografico con macchine di formato 59x90 e 70x100. Nel '900 subentrarono a
causa di una malattia la moglie Emma Castelli Belforte e successivamente i figli
Guido, Aldo Luigi e Gino. L'espansione proseguì con edizioni d'arte e la pubblicazione
della rivista «Liburni civitas». Nel 1938 le leggi razziali costrinsero i Belforte a
cedere l'attività a amici e a trasformare l'azienda in "Società editrice tirrena".
La guerra e i bombardamenti alleati distrussero lo stabilimento e la libreria. Nel
1950 succedettero a Guido il figlio Giulio e il genero Ettore Guastalla insieme al
figlio e al genero di Aldo Luigi: Piero Belforte e Giorgio Bianchini. Nel 1961 a causa
delle difficoltà economiche liquidarono la tipografia e cedettero i caratteri ebraici.
La tipografia fu ripresa nel 1964 da Giorgio Bianchini con la Belforte Grafica di
Giorgio Bianchini e C.
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